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Expert review vs Usability testing

RIASSUNTO: Lo usability testing e la expert review sono entrambi validi metodi. Mi posso sentire di consigliare di utilizzare l’uno o l’altro metodo principalmente a seconda degli obiettivi che volete raggiungere ed allo stato del vostro prodotto.

Quando si tratta di migliorare la usability di un sito o di un applicazione ci si può trovare di fronte ad un bivio: condurre una serie di test su utenti reali – usability testing – oppure richiedere una revisione da parte di uno o più UX designer, con una expert review o UX review, come la chiamiamo qui a glueglue.

Premessa: le due opzioni non sono necessariamente alternative, anzi. Nel mondo ideale andrebbero affrontate in serie, con un confronto diretto dei risultati dei due diversi approcci, ma sappiamo che la realtà, fatta di scadenze e limitazioni di budget, raramente incontra il mondo dei sogni. Ma partiamo dalle basi.

Che cos’è uno usability test?

Uno usability test, o test di usabilità, è un metodo per capire quanto un’interfaccia è usabile grazie a serie di test condotti con utenti in carne ed ossa. Solitamente si chiede ad un numero variabile di persone interessate al nostro servizio di provare a portare a termine dei compiti specifici, che a seconda del sito o dell’applicazione che si vuole testare possono variare, il tutto sotto osservazione da parte di un esperto che pone particolare attenzione ai momenti in cui l’utente incontra un problema.

I vantaggi dello usability testing

Tutti i giorni sentiamo parlare di user-centered design, e non a caso. I prodotti digitali che nel lungo termine hanno saputo differenziarsi sono quelli che che hanno messo al primo posto l’utente, considerandone i bisogni effettivi. Vedi i soliti Uber, Airbnb e soci, hanno creato guerre di settore migliorando la vita di milioni di utenti insoddisfatti. E ovviamente quella dei loro fondatori.
Cosa c’è di meglio se non avere un feedback direttamente dall’utente al quale vorrei vendere un mio servizio? Ecco di seguito i principali vantaggi:

  • Autenticità dei risultati
    Se ben condotta, una sessione di usability testing porta a risultati spontanei ed autentici. Oro per capire come procedere e tarare gli sforzi sul prodotto.
  • Focus su azioni specifiche
    Se quello che volete migliorare è un’area o un’azione specifica, ad es. del vostro e-commerce, osservare 20 utenti diversi che aggiungono un prodotto al carrello e completano l’acquisto è incredibilmente istruttivo e può rivelare problemi profondi e nascosti.
  • Puoi dirlo: siamo un’azienda user centered
    Non esiste un’azienda user centered che non ‘ascolti’ i propri utenti: uno usability testing da voce all’utente mettendolo al centro del processo. Inoltre è incredibilmente efficace e convincente mostrare al reparto marketing un video di un utente che non riesce a registrarsi.

Gli svantaggi dello usability testing

  • Numero di partecipanti elevato
    Sul numero esatto di partecipanti utili per rilevare una quantità effettiva di problemi dell’interfaccia ci sono innumerevoli dibattiti. Uno studio di NN group rivela che con 5 partecipanti si ha il miglior rapporto costo / beneficio per un test di questo tipo, soprattutto se avete le idee chiare su cosa ha più senso testare. La realtà è che questo numero può variare decisamente a seconda del prodotto da testare e della sua complessità.
  • Tempo…
    Il tempo da impiegare per condurre uno usability test è variabile, ma sicuramente avrete bisogno di un luogo adatto, una persona che l’abbia già fatto (si spera almeno una volta..) e soprattutto di almeno 5 persone che siano utilizzatori del vostro servizio. Avrete poi bisogno di raffinare i dati e di concentrarvi sull’essenza del test condotto. Considerate almeno 3-4 giorni in totale per fare le cose per bene.
  • Voglia di ascoltare ed imparare
    Scontato? Assolutamente no. L’impostazione mentale dell’esperto che conduce il test e di chi poi dovrà ‘leggere’ i risultati all’interno dell’azienda è di fondamentale importanza. Non sempre è facile accettare la realtà, soprattutto quando è scomoda. La voglia di ascoltare e di migliorare davvero l’interfaccia sono requisiti fondamentali per la buona riuscita del test

Che cos’è una expert / UX review?

Una expert review, o UX review di un sito o di un’applicazione consiste in una revisione fatta da UX designer (esperti appunto) che procedono ad un’analisi trasversale per aree funzionali del prodotto, assegnando un punteggio percentuale per area ed evidenziandone le lacune. Permette di avere una visione d’insieme rispetto alle best practice di usabilità generali e a prioritizzare gli interventi migliorativi concentrandosi su quello che conta davvero.

I vantaggi di una Expert o UX review

La figura dello UX designer è sempre più trasversale e diciamolo, a volte anche di moda. Questo è il caso in cui una persona che ha competenze di usabilità, di organizzazione dell’informazione e di visual design può davvero fare la differenza. Per quanto un servizio o prodotto sia unico nel suo genere, dovrà rispondere ad una serie di pattern standard e consolidati. Per questo molti dei problemi di un interfaccia possono essere rilevati senza particolare sforzo da persone che ‘masticano’ la materia dalla mattina alla sera. Ecco i maggiori vantaggi riassunti qui di seguito:

  • Tempi snelli
    A seconda della tipologia del prodotto da testare e delle sue varianti (applicazione iOS e Android, Sito versione desktop, mobile tablet etc) possono variare ma una cosa è certa: un team di UX designer skillato può portare alla luce un’enorme quantità di problemi in meno di 24 ore.
  • Visione generale del prodotto
    Se avete la sensazione che qualcosa non stia funzionando a dovere ma non sapete esattamente da dove partire, una UX review è il modo ideale per partire con il piede giusto. Vi consentirà di avere una visione globale dello stato del prodotto e di prioritizzare le azioni da intraprendere.
  • Costi ridotti
    Il discorso costi può variare ma possiamo dire che una UX review vi permetterà di avere informazioni molto utili con qualche migliaio di euro.

Gli svantaggi della UX review

  • Questione di punti di vista
    L’output di una UX review è basato esclusivamente sul punto di vista di un gruppo di professionisti, il che non è necessariamente un male, ma va tenuto conto del fatto che l’utente non è di fatto stato interpellato, almeno direttamente. Ciò significa che dovrete avere una grande fiducia nell’esperienza e nell’opinione degli esperti in questione.
  • Superficialità dell’analisi
    Come dicevamo, questo approccio è particolarmente adatto quando si vuole avere una visione d’insieme del grado di usabilità di un’interfaccia. Dall’altra parte raramente darà spunti correlati a problemi legati allo specifico modo d’uso tipico di un consumatore in linea con il vostro target, tenendo conto del fatto che gli utilizzatori non sono dei clienti reali.
  • Validità effettiva del metodo
    Anche qui ci sono diversi metodi che si possono seguire, qui a glueglue ci basiamo ad esempio su centinaia di domande divise in 9 aree principali alle quali ogni UX designer assegna uno score. Le stesse vanno continuamente aggiornate per essere realmente effettive e in questo caso possiamo dire che il metodo scelto per procedere è di grande importanza.

Conclusioni

Lo usability testing e la expert review sono entrambi validi metodi che ci permettono di individuare le lacune di un’interfaccia e capire come migliorarle. Tralasciando il tempo ed il budget a disposizione mi posso sentire di consigliare di utilizzare l’uno o l’altro metodo principalmente a seconda degli obiettivi che volete raggiungere ed allo stato dell’interfaccia del vostro prodotto.

Avete un e-commerce che presenta problemi eterogenei non ancora del tutto identificati? Probabilmente una expert review farà al caso vostro, permettendovi di fotografare lo stato globale dell’usabilità del prodotto e indicandovi le aree su cui concentrarvi maggiormente. Avete un’applicazione che presenta un basso tasso di registrazione utenti? Uno usability test concentrato su questo specifico aspetto vi permetterà di indagare a fondo questa specifica funzionalità e di migliorarla di conseguenza.

Questi sono solo esempi di come l’uno o l’altro metodo possono aiutarvi nel migliorare la usability e la user experience globale di prodotto, ovviamente ogni caso è a se e va valutato attentamente.

Scegliere l’una o l’altra strada può davvero fare la differenza.

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